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sabato 3 settembre 2016

COMUNICAZIONE IMPORTANTE IN MERITO AGLI ARRESTI DI DUE SCIACALLI AD ACQUASANTA

+++ COMUNICAZIONE IMPORTANTE IN MERITO AGLI ARRESTI DI DUE SCIACALLI AD ACQUASANTA:
In molti ci hanno scritto per avere notizie dalla Brigata sul campo in merito alla vicenda degli sciacalli. Eccovi una breve nota scritta da chi c’era: ieri notte due sciacalli sono stati pizzicati sul campo dove operiamo ad Acquasanta Terme. Eravamo sul campo ed abbiamo assistito all'intervento delle forze dell'ordine sollecitate anche da un cittadino del posto. Da quanto raccontatoci dai residenti i due lestofanti si sono presentati al campo a poche ore dal sisma. Uno dei due si è presentato come soccorritore della Protezione Civile e con divisa da pompiere. Quando noi siamo arrivati sul campo per allestire la cucina, su invito del Comune che gestisce la tendopoli, i due figuri erano già presenti sul campo e si aggiravano nella tendopoli carpendo la buona fede di tutti. I due soggetti nulla hanno a che fare con noi nè con i volontari delle altre associazioni che abbiamo conosciuto al campo e ovviamente nulla hanno a che fare con i Vigili del Fuoco. Si sono spacciati per organici alla Protezione Civile e nella loro auto sono state ritrovate svariate divise di Protezione Civile. Evidentemente tutti indumenti taroccati o rubati allo scopo di infiltrarsi nei campi. Il materiale è stato recuperato interrompendo l’intento criminoso prima che si compisse del tutto. Siamo lieti che la cosa si sia risolta senza arrecare danni sostanziali alla popolazione. +++

venerdì 2 settembre 2016

INFORMAZIONI PER LE CONSEGNE AI MAGAZZINI

+++URGENTE PER LE CONSEGNE:
Ribadiamo che ogni punto di raccolta deve scriverci alla mail magazzinibsa@gmail.com
indicandoci un referente. Al referente verrà inviato il proforma di inventario da compilare.
Chi non ci contatta non verrà attivato e non potrà arrivare ai magazzini.
Finchè non ci arriva il proforma compilato non consideriamo attivabile quel punto raccolta per la consegna. Tutto questo in quanto la gestione é davvero molto complessa, dateci una mano! +++


Dal campo di Amatrice




La tendostruttura del campo di Amatrice è pronta! Sull'esterno c'è una scritta che dice:
"La tendostruttura è stata costruita, montata e messa a disposizione della vostra comunità da un'azienda astigiana completamente distrutta dall'alluvione del 1994 e risorta grazie all'aiuto di volontari provenienti da tutta Italia"
SOLIDARIETÀ PRODUCE SOLIDARIETÀ!

giovedì 1 settembre 2016

Amatrice


Buongiorno da Amatrice! 
Il campo sta prendendo sempre più forma: ecco alcune foto della tensostruttura montata, dei magazzini, della mensa volontari e del parcheggio.
UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE AI VIGILI DEL FUOCO CHE IERI HANNO SPIANATO IL TERRENO PER CONSENTIRE LA POSA DELLA TENSOSTRUTTURA!

mercoledì 31 agosto 2016

+++ CHIAMATA VOLONTARI +++

+++ CHIAMATA VOLONTARI  +++
Ad una settimana dal nostro intervento nelle zone colpite dal Terremoto del Centro Italia, siamo attualmente presenti sul territorio di Acquasanta con all'attivo una cucina che già da due giorni ci permette di erogare più di 300 pasti fra pranzo e cena, saranno inoltre operativi a breve due spacci popolari che serviranno le zone di Acquasanta, Amatrice e le frazioni limitrofe col servizio “Volante Rossa”, tramite il quale in modo capillare stiamo tra la gente, soprattutto nei luoghi di autogestione dell'emergenza : portiamo cibo, vestiario, prodotti per l'igiene, ascoltiamo e cerchiamo il confronto e la condivisione delle vere informazioni.
C'è tanto lavoro pratico da fare, ma non solo: siamo una realtà che non ama fare assistenzialismo puro. Come Brigate di Solidarietà Attiva prediligiamo le pratiche, ma lo facciamo sempre cercando di favorire processi di autorganizzazione e aggregazione sociale, seguendo i principi di antirazzismo, anticapitalismo e antifascismo che da sempre caratterizzano il nostro Statuto e la nostra azione politica.
Per questo, a fronte del lavoro che ci aspetta nei prossimi mesi e per rispondere alle tantissime disponibilità arrivateci da ogni parte d'Italia invitiamo chiunque si riconosca nel nostro Statuto e voglia unirsi al corpo volontari di comunicarlo alla seguente mail: volontaribsa@gmail.com, indicando:
- Nome e Cognome
- Numero di telefono
- Luogo e data di nascita
- Città di provenienza
- Giorni di disponibilità (Per una migliore gestione dei turni dei volontari, si richiedono disponibilità della durata di minimo 4 e massimo 7 giorni.)
- Se si è auto-muniti
- Competenze e professionalità particolari (idraulici, elettricisti, cuochi/e ect).
- Se si è più di una persona, indicare riferimenti e ogni altra indicazione richiesta per ogni componente del gruppo.
Invitiamo nuovamente tutti e tutte a non partire isolatamente senza comunicazione e di far riferimento solo e soltanto alla mail volontaribsa@gmail.com.
DIFFONDETE GRAZIE!

IBAN PER DONAZIONI




In tantissimi ci avete chiesto di donare fondi per portare avanti i nostri progetti nelle zone terremotate.
Da oggi è attivo un conto corrente che abbiamo attivato appositamente.
A breve maggiori info anche per donazioni attraverso paypal e carta di credito.
A breve lanceremo ufficialmente la raccolta fondi nazionale spiegando dettagliatamente i progetti che intendiamo sviluppare e garantendovi che renderemo pubblico anche on-line il nostro bilancio.
GRAZIE A TUTTI!

+++URGENTE PER LE CONSEGNE+++

+++URGENTE PER LE CONSEGNE:
Ribadiamo che ogni punto di raccolta deve scriverci alla mail magazzinibsa@gmail.com 
indicandoci un referente. Al referente verrà inviato il proforma di inventario da compilare. 
Chi non ci contatta non verrà attivato e non potrà arrivare ai magazzini.
Finchè non ci arriva il proforma compilato non consideriamo attivabile quel punto raccolta per la consegna. Tutto questo in quanto la gestione é davvero molto complessa, dateci una mano! +++

mercoledì 9 luglio 2014

CASTELNUOVO E BASSA VALLE SCRIVIA, LA LOTTA DEI BRACCIANTI CONTINUA!

“C’è una situazione in Bassa Valle Scrivia di violazione continua di leggi e di contratti nelle campagne. Non ci risulta che quest’estate siano stati effettuati controlli in loco; o meglio, un controllo è avvenuto – ci risulta – il 17 ottobre, quando ormai la stagione agricola volgeva al termine! Vogliamo capire qual è il percorso di ripristino della legalità e per l’applicazione dei contratti e delle leggi sul lavoro.
Questo stato di cose non può continuare, prima o poi si riscia una nuova esplosione, nel silenzio totale di istituzioni e di organismi di sorveglianza”.
Questo era un “pezzo” del comunicato stampa del 27 ottobre 2013 del Presidio permanente di Castelnuovo Scrivia, realtà autorganizzata composta da braccianti e solidali, nata sull’onda della lotta dei 74 giorni dei braccianti marocchini dell’azienda agricola Lazzaro Bruno e Mauro di Castelnuovo Scrivia.
Sapevamo che non era finita, che le situazioni di lavoro schiavista nelle campagne caratterizzano l’agricoltura ortofrutticola della Bassa Valle Scrivia e di altre zone del Piemonte: salari di fame, condizioni di lavoro bestiali, manodopera in “nero”, rinnovo di permessi di soggiorno dietro pagamento. Insomma, un’altra “Rosarno” al nord, ad una manciata di chilometri da Milano, in un’area di agricoltura d’eccellenza, dove la grande distribuzione commerciale si riforniva dei suoi prodotti.
E’ dunque merito anche delle nostre pressioni e denunce se, quest’anno, le cose stanno andando diversamente.

giovedì 15 maggio 2014

NASCONO IL COORDINAMENTO LAVORO BRACCIANTILE PIEMONTESE ED IL COORDINAMENTO LAVORO BRACCIANTILE SALUZZESE

Domenica 27 aprile a Castellar è nato il Coordinamento Lavoro Bracciantile Piemontese, di cui fanno parte il Presidio Permanente Castelnuovo Scrivia (AL), il Coordinamento Lavoro Bracciantile Saluzzese (CN), attivisti di Canelli (AS) e l‘Ex Moi Occupata Rifugiati e Migranti (TO). Realtà unite dalla comune lotta contro lo sfruttamento del lavoro bracciantile, per il diritto di tutti/e ad un’abitazione dignitosa ed alla salute e contro un sistema agroindustriale che sfrutta i braccianti, strozza i contadini e garantisce profitti alle multinazionali della produzione ed alla Grande Distribuzione Organizzata.

 In quest’ottica, il 16-17-18 maggio, il Coordinamento Lavoro Bracciantile Piemontese parteciperà a Roma all’incontro nazionale di Genuino Clandestino – comunità in lotta per l’autodeterminazione alimentare (genuinoclandestino.noblogs.org) –, per coordinare il tavolo “Il lavoro bracciantile ed il caporalato in agricoltura” insieme a SOS Rosarno ed all’Osservatorio Migranti Basilicata. L’obiettivo è quello di connettere i nostri percorsi con quelle di altri territori, discutere di come legare la lotta bracciantile a quella contadina – nel rispetto della terra, oltre che di chi la lavora – e ribadire che lo sfruttamento della manodopera – in particolare migrante – è un fenomeno pervasivo anche nelle ricche campagne del nord.

 Inoltre, dopo una serie di incontri sui temi dell’abitare e del lavoro stagionale migrante in Piemonte, iniziati nel dicembre 2013 in occasione dell’assemblea nazionale della rete Abitare nella Crisi (abitarenellacrisi.org), abbiamo sentito l’esigenza di creare, nel saluzzese, un collettivo che si confrontasse seriamente con la presenza di centinaia di lavoratori e disoccupati – non solo stagionali – funzionali al ricco sistema agroindustriale locale.

sabato 3 maggio 2014

Incontro nazionale Genuino Clandestino | Roma 16/18 maggio | Tavolo “Lavoro bracciantile e caporalato in agricoltura”

Qui puoi trovare il programma completo per l’incontro nazionale della comunità in lotta GENUINO CLANDESTINO,  Roma, 16/18 maggio: http://genuinoclandestino.noblogs.org/post/2014/04/18/roma-16-17-18-maggio/

Qui puoi trovare le proposte di discussione per i 7 tavoli tematici: http://genuinoclandestino.noblogs.org/post/2014/04/18/tavoli-tematici/


Il tavolo “Lavoro bracciantile e caporalato in agricoltura” si incontrerà sabato 17 maggio dalle ore 10.00 alle 13.00, al Forte Prenestino. Sarà coordinato da:
COORDINAMENTO LAVORO BRACCIANTILE PIEMONTESE
OSSERVATORIO MIGRANTI BASILICATA
SOS ROSARNO



mercoledì 30 aprile 2014

[BSA NAZIONALE] nasce il coordinamento lavoro bracciantile piemontese





da radioblackout.org

Nella giornata di ieri, in un’azienda agricola biologica di Castellar, vicino a Saluzzo, si è svolto il 4^ Incontro “Abitare e Lavoro Stagionale Migrante in Piemonte”: un percorso di confronto – iniziato nel dicembre scorso al CSOA Gabrio di Torino in occasione dell’assemblea nazionale della rete Abitare nella CrisI – tra le realtà in movimento di Canelli (Asti), Castelnuovo Scrivia (Alessandria), Saluzzo (Cuneo) ed Ex Moi Occupata di Torino. Nelle campagne piemontesi i braccianti, migranti e non, stagionali e stanziali, vivono spesso situazioni di sfruttamento lavorativo e di grave disagio abitativo, costretti a vivere in baraccopoli o in sistemazioni precarie. Il tema dell’abitare, del poter vivere in condizioni dignitose quando ci si sposta per il lavoro stagionale o si sceglie di stabilirsi in un luogo, non può essere dissociato dal tema del lavoro, dal momento che lo sfruttamento di manodopera, soprattutto migrante, in agricoltura, è un fenomeno dilagante in molte regioni italiane e in altri paesi europei. Nelle prossime settimane, nel saluzzese inizierà la stagione di raccolta della frutta, che coinciderà con l’arrivo sul territorio di centinaia e centinaia di persone in cerca di lavoro. Persone che spesso si spostano da una condizione di disoccupazione forzata all’altra e da un “campo” all’altro, senza alcuna prospettiva di uscire da una condizione di devastante precarietà di vita e di lavoro.

giovedì 28 novembre 2013

[BSA PAVIA] raccolta farmaci per la clinica autogestita Hellenikon di Atene

La Brigata di solidarietà Attiva Pavia sostiene l'iniziativa della rete nazionale DONNE NELLA CRISI intitolata "Carovana di solidarietà con la clinica autogestita Hellenikon di Atene".

1. Cosa è la carovana di solidarità con la clinica autogestita Hellenikon di Atene?

Tra ottobre e novembre 2013, una carovana di solidarietà attraverserà l’Italia, passando per 15 città sparse nella penisola, con lo scopo principale di raccogliere medicinali e altri materiali per la clinica autogestita Hellenikon di Atene. Questa grande iniziativa di solidarietà internazionale è stata lanciata e organizzata dalla rete nazionale “Donne nella crisi”.

Sito web: http://www.donnenellacrisi.net/
e-mail: donnenellacrisi@googlegroups.com

2. Gli scopi della carovana sono:

1) raccogliere e convogliare in Grecia i medicinali e le attrezzature mediche di cui la clinica ha urgente bisogno per mandare avanti il lavoro di cura. Hellenikon non accetta soldi, ma per acquistare il suddetto materiale, la campagna di solidarietà promuove la raccolta diretta di denaro;

2) informare la popolazione italiana della drammatica situazione del sistema sanitario in Grecia, ma anche delle alternative che stanno emergendo in quel paese;

3) avviare una lotta collettiva contro i tagli alla sanità pubblica perpetrati dal governo italiano e connessi alle politiche di austerità.

3. Che cosa è la Clinica Comunitaria Metropolitana di Hellinikon?

Questa clinica autogestita fornisce ASSISTENZA MEDICA GRATUITA ai DISOCCUPATI e ai POVERI non coperti dal sistema previdenziale o con salario molto basso. Maggiori informazione le potete trovare qui: http://mkie-foreign.blogspot.gr/

LA RACCOLTA A PAVIA

In occasione del passaggio della Carovana la “Brigata di solidarietà attiva di Pavia” (BSA-PV) sostiene questa iniziativa con la raccolta nel territorio pavese dei farmaci richiesti dalla clinica (vedere "Elenco dei medicinali”) e con la consegna degli stessi alla Carovana in una delle tappe previste del suo percorso.

A CHI CI RIVOLGIAMO?

A tutti coloro che posseggono farmaci NON SCADUTI che non usano più o che ne vogliono donare di nuovi. Preghiamo inoltre le farmaciste e i farmacisti di aiutare i propri clienti nella scelta dei medicinali adatti che si trovano nell'elenco che forniamo.

- - - ATTENZIONE — — —

Per favore, non portateci medicinali scaduti o che stanno per scadere. La clinica non somministra medicinali scaduti ai propri pazienti e riciclare le medicine comporta un ulteriore carico di lavoro.

sabato 2 novembre 2013

[CASTELNUOVO SCRIVIA] COMUNICATO STAMPA CASTELNUOVO SCRIVIA

Comunicato Stampa Castelnuovo Scrivia

Il Presidio permanente di Castelnuovo Scrivia, realtà autorganizzata composta da braccianti e solidali, ha rinnovato la richiesta di un incontro urgente con il Prefetto di Alessandria per discutere della drammatica situazione dei braccianti marocchini licenziati dell’azienda agricola Bruno e Mauro Lazzaro di Castelnuovo Scrivia al fine di ricercare soluzioni condivise e praticabili.

martedì 8 ottobre 2013

Comunicato di alcuni lavoratori agricoli della Provincia di Potenza.

Partendo dal nulla, dalla base, l'autorganizzazione nasce e a piccoli passi conquista spazi. L'albore di una stagione di rivendicazione.


Siamo una rappresentanza di lavoratori agricoli, italiani ed immigrati, che vivono e lavorano in diverse zone della Provincia di Potenza. Viste le difficili condizioni di lavoro e di vita in cui ci troviamo e l’assenza di risposte concrete da parte delle istituzioni abbiamo deciso di rappresentarci autonomamente.
Vogliamo affermare l’importanza del nostro lavoro per il mantenimento dell’agricoltura di questo territorio. Chiediamo l’attenzione delle istituzioni locali (Regione, Provincia e Comuni) e l’intervento del Prefetto su alcuni punti per noi molto importanti:
  •  Il lavoro nero. I datori di lavoro ci fanno lavorare senza contratto o con falsi contratti. Quando i contratti sono “regolari” registrano solo poche giornate e non versano i contributi di tutte le giornate realmente lavorate. Per questo non possiamo avere la disoccupazione agricola e non possiamo rinnovare i nostri permessi di soggiorno. Anche noi vogliamo pagare le tasse e avere i nostri diritti di lavoratori!

lunedì 19 agosto 2013

[SALUZZO] lettera aperta dei migranti del Foro Boario al Sindaco




Sabato scorso, durante la scuola di italiano, abbiamo letto con alcuni ragazzi queste dichiarazioni del Sindaco di Saluzzo Paolo Allemano
http://www.targatocn.it/2013/08/17/leggi-notizia/argomenti/attualita/articolo/saluzzo-la-legalita-e-il-rispetto-dellaltro-sono-patrimonio-della-stragrande-maggioranza-dei.html#.UhJXdpKGGSo

Ne è nata una discussione sui problemi di vita quotidiana, nelle baracche, sulla rivolta dell'acqua, sulle           
condizioni di lavoro fino alla decisione di scrivere una lettera aperta al Sindaco e alla cittadinanza.



    Pubblichiamo la lettera, che contiene alcune rivendicazioni ben precise, anche in vista del prossimo anno. 


Siamo i migranti africani del Foro Boario. 
Abbiamo letto “la Stampa” di sabato 17 Agosto con l'intervento del sindaco di Saluzzo Paolo Allemano riguardo la situazione al Foro e sentiamo l'esigenza di rispondere.
Condividiamo anche noi la preoccupazione del Sindaco sulla situazione, ma vogliamo chiarire alcuni punti. Il piano di accoglienza del Comune e della Coldiretti non è così efficiente come dice il Sindaco: più di 100 persone hanno un contratto di lavoro, ma non hanno trovato posto nel campo container. Anche chi vive nel campo container non ha vita facile: viviamo in 6 in un container, abbiamo pochi bagni e la sera alle 23 siamo chiusi a chiave dentro il campo. In più i responsabili della Coldiretti hanno deciso di staccare la corrente e farci chiudere a chiave i container mentre siamo a lavoro perchè non vogliono che chi vive fuori venga a caricare il cellulare e a fare la doccia dentro il campo.
Il sindaco parla della “necessità di buone relazioni interumane”, ma fa di tutto per dividerci al nostro interno.
Anche i servizi igienici di cui parla il Sindaco non sono sufficienti: 3 bagni e 1 doccia (oltre alle 2 messe a disposizione dall'associazione “Monviso solidale”) non bastano per 500 persone non bastano e questo esaspera ancora di più la situazione, visto che già viviamo in baracche.
Pensiamo anche che l'acqua sia un bene fondamentale per sopravvivere. L'acqua è un diritto solo per chi lavora? O tutti ne hanno diritto perchè sono essere umani? Abbiamo dovuto fare una manifestazione perchè il Sindaco ci desse l'acqua dopo avercela tolta: c'è davvero bisogno di una mobilitazione per l'avere l'acqua? La mobilitazione è stata un atto voluto da tutti e necessario: un gruppo è andato a manifestare, uno a lavorare e uno è rimasto al campo perchè avevamo paura di essere mandati via. Tutti volevamo manifestare e a nulla serve che si tenti di dividerci dicendo che solo 100 erano in piazza. Inoltre il rubinetto montato dal Comune non è più pulito dell'altro: l'acqua stagna e scorre in mezzo alla spazzatura.

Un mese fa le forze dell'ordine hanno anche detto che darci troppi bagni e l'acqua avrebbe comportato il fatto che non ce ne saremmo più andati: siamo qui per lavorare, per sopravvivere e perchè senza contratto non possiamo rinnovare il permesso di soggiorno e, finita la stagione e se non troviamo lavoro, ce ne vogliamo andare.
Il problema è il lavoro: non vogliamo che le forze dell'ordine vengano a sottoporci delle domande su come lavoriamo. Sanno benissimo che lavoriamo ben oltre il limite dell'orario massimo, che le paghe sono basse e che ormai è abitudine segnarci in busta paga pochissime giornate di lavoro rispetto a quelle davvero fatte. Questo comporta non solo che non ci vengono versati tutti i contributi, ma anche che spesso non riusciamo a chiedere la disoccupazione o, visto che viene calcolata sulle ultime due busta paga, ne otteniamo una bassissima che non ci permette di sopravvivere nei periodi in cui non lavoriamo.

Al Sindaco, per l'anno prossimo, chiediamo:
- che tutti coloro che hanno un contratto abbiamo un posto dove vivere: il campo container deve essere più grande!

-che non ci siano più sgomberi per chi vive in baracca

-che ci siano più bagni e più docce

-che ci vengano segnate in busta paga, nel rispetto della legge, tutte le giornate di lavoro e ci vengano versati tutti i contributi


Alcuni ragazzi del Foro Boario

venerdì 16 agosto 2013

[CAMPAGNE IN LOTTA] Dopo la “rivolta dell’acqua”: il campo di Saluzzo è una polveriera



Articolo tratto dal sito  www.radioblackout.org, 16 agosto 2013
intervista al link
:
http://radioblackout.org/2013/08/dopo-la-rivolta-dellacqua-condizioni-insopportabili-al-campo-di-saluzzo/

In diretta da Saluzzo con Ilaria delle BSA (Brigate di Solidarietà Attiva) facciamo un aggiornamento sulla situazione delle centinaia di migranti accampati a Saluzzo per la stagione della raccolta della frutta, partendo dalla rivolta dell’acqua della settimana scorsa, quando una ribellione spontanea ha costretto il Comune a ripristinare l’allaccio all’acqua corrente che la polizia municipale aveva tolto in quanto abusivo.
Nel campo si respira un clima di tensione legato alla difficile situazione alloggiativa, alle condizioni di lavoro e alle divisioni tra chi lavora e chi no e tra le decine che usufruiscono dei container della Coldiretti e le centinaia accampate nel ghetto, mentre a loro volta polizia e carabinieri intimidiscono i responsabili dei vari gruppi e cercano di creare la classica divisione tra buoni e cattivi.
In alcuni momenti assembleari si è cercato di far emergere le parole d’ordine unificanti per sviluppare un percorso rivendicativo, ad esempio “lavorare meno, lavorare tutti”, di fronte a una situazione per cui alcuni migranti lavorano dieci-dodici ore al giorno e altri sono disoccupati.
L’invito a tutti gli antirazzisti è a contribuire a questo percorso venendo al campo di Saluzzo e seguendo gli avvenimenti sul blog delle BSA (brigatesolidarietaattiva.blogspot.it) e sul sito campagneinlotta.org.


giovedì 1 agosto 2013

SENTIERI DI AUTORGANIZZAZIONE: 2 GIORNI BSA AL CAMPEGGIO NO TAV

IL PROGRAMMA

- sabato 10 h.15
Da L'Aquila all'Emilia.
Esperienze d'intervento autorganizzato al dì fuori delle logiche della protezione civile.
- domenica 11 h. 10
La lotta, la pratica alternativa all'assistenzialismo.
Interventi della Rete Campagne in Lotta a fianco dei braccianti a Foggia, Nardò, Rosarno e Saluzzo.
- domenica 11 h. 15
Abusi e repressione: la legge non è uguale per tutti
Presentazione di ACAD [Associazione Contro gli Abusi in Divisa] e proiezione del docufilm "Nei secoli fedele - Il caso di Giuseppe Uva". Saranno ospiti: Italo Di Sabato (Osservatorio Repressione), Lucia Uva (sorella di Giuseppe) e Jessica Ippoliti (compagna di Davide Rosci).

un ringraziamento infinito va al movimento No tav per la disponibilità.

un pensiero solidale va a tutti gli arrestati, a tutte le vittime di fogli di via, ai denunciati

tutti liberi!



IL SITO NO TAV, COL PROGRAMMA DEL CAMPEGGIO E TUTTE LE INFO:
http://www.notav.info/

L'EVENTO FACEBOOK:
https://www.facebook.com/events/680867578593887/

venerdì 26 luglio 2013

[BSA CUNEO] Saluzzo: cominciano le assemblee al campo. I problemi, le rivendicazioni dalla viva voce dei migranti

I container sono stati ufficialmente aperti. L'entrata nella casa del Grande Fratello Coldiretti è stata mercoledì 17 alle 8.30 del mattino. Alto lo schieramento di forze dell'ordine: due volanti dei carabinieri, una di polizia, una della polizia comunale, una con gli agenti della digos, senza tralasciare alcuni esponenti della Coldiretti e il Guardiano del Campo (poco più che ventenne) che controllerà l'entrata e l'uscita dal e nel campo solo per chi avrà il braccialetto giallo che distingue chi “è fuori” da chi “è dentro”. Come da routine, sono stati identificati i volontari che volevano, con tutta tranquillità, vedere e documentare l’apertura del campo. Forse questo dispiegamento di forze è dato dalla paura di disordini da parte dei ragazzi del Foro, che invece, hanno accettato con rassegnazione l’esclusione dal “campus”, vedendo confermato che il piano d’accoglienza andrà avanti per la sua strada, quella di dare un posto al coperto solo ad una parte di chi ha contratto e chi ha un datore di lavoro iscritto alla Coldiretti.

La vita al Foro continua, anche di fronte a questa divisione tra il campo dei Prescelti e chi invece né è stato escluso.

Il venerdì dalle 18 alle 20, appuntamento settimanale con la Croce Rossa che, con tanto di divisa da terreno di guerra (anfibi, camicia azzurra, pantaloni blu e basco), vengono al Foro a visitare i ragazzi che fanno richiesta di essere visitati. Dopo la richiesta, rifiutata, di avere una cassetta del pronto soccorso per il Foro, si decide di comprarne una per il presidio permanente con tutto il necessario: garze, cerotti, acqua ossigenata, paracetamolo, medicine semplici contro le scottature, ecc.

Il sabato sera c’è stato in programma, per dare un pò di svago, la proiezione del western all’italiana “lo continuavano a chiamare Trinità”, primo film della rassegna. Seguiranno film più impegnati, ma si è volute scegliere, come primi film, qualcosa di divertente che possa distogliere l’attenzione verso l’odierna situazione. 

La scuola di italiano viene integrata presso il presidio al Foro dai volontari della Rete* venerdì e domenica con letture e scritture in italiano, lezioni sulle parti del corpo (in funzione di conoscenze sul proprio stato in caso di dolori e malattie), sui nomi degli indumenti e altro su richiesta dei ragazzi. Inoltre al presidio è stata istituita una libreria con i giornali (quotidiani locali e nazionali), dizionari italiano-francese e riviste per fare esercizi di italiano e informarsi su ciò che succede sia in Italia che nel paese
che (non) li ospita. Intanto anche la cosiddetta “isola ecologica” (per gli amici “discarica”, che si trova poco lontano dal Foro) ha emesso un divieto per scongiurare che chiunque (i ragazzi migranti naturalmente) vada a prelevare materassi, teli, ecc dal proprio interno, con pena per chi trasgredisce: denuncia penale. Mi viene da pensare: se il mondo è ormai ricoperto di rifiuti, perché si vuole arrestare chi riutilizza (in condizioni disperate, perché se così non fosse non lo farebbe) ciò che viene buttato in discarica? Forse perché i rifiuti sono divenuti oro e l’azienda che li smaltisce riceve per caso un compenso? Se fosse così (e sembrebbe di sì), il mondo non gira dalla parte giusta, ma ciò ormai già lo sappiamo..

Martedì è prevista una grande assemblea orizzontale nella quale sono invitati tutti i ragazzi del Foro, la prima da quando c’è stato l’aumento da 200 persone a 500.

L’assemblea è partecipata e non caotica (avremmo da imparare molto): chi vuole prendere la parola alza la mano e aspetta i proprio turno, in modo assolutamente spontaneo. L’assemblea si apre con l’intervento della Rete* Campagne in Lotta (nella quale fanno parte il Comitato Antirazzista e le Brigate di Solidarietà Attiva) che si presenta e racconta le proprie esperienze a Rosarno, a Foggia e a Nardò. Segue una lunga serie di interventi dei ragazzi del Foro, c’è chi si sfoga con la situazione italiana nella quale non si può lasciare l’Italia (per cercare lavoro all’estero) se si è in possesso di documenti italiani e con la constatazione che si è imprigionati in un paese che non li vuole. Seguono altri interessanti interventi, quali la volontà di prendere parte alle decisioni (l’assemblea va in questa direzione), altri interventi sulla presenza di fotografi e giornalisti, nel voler anche differenziare chi viene al campo, fotografa di nascosto e poi scappa via, e chi invece vuole documentare per raccontare la verità e condividere i momenti e le giornate insieme ai ragazzi. Si discute molto dei problemi della vita quotidiana: il problema accoglienza si sente molto. Acqua e elettricità sono due rivendicazioni forti, alle quali cercheremo di fare da sponda.
Si è parlato anche di un annuncio della Caritas di Saluzzo pubblicato su un giornale locale che faceva appello per la raccolta di cibo; un ragazzo ha portato la voce di molti nel esprimere il proprio dissenso verso il fatto che fossero categorizzati come poveri che hanno bisogno di viveri. La verità che i ragazzi vogliono sottolineare è che loro sono venuti per cercare lavoro e non per cercare da mangiare (e essere forme parassitarie), le due cose sono strettamente collegate ma la mancanza di lavoro è la causa della mancanza di cibo. C'è uno scatto, una volontà ferrea di dignità: la volontà di essere trattati non da indigenti, di dipendere dall'aiuto (ipocrita) altrui, ma di potersi costruire una vita autonoma. E ciò passa dall'ottenere o meno un lavoro. Qualcuno si è lamentato non solo dell'assenza di lavoro, ma anche del problema del lavoro grigio: anche questo sarà un punto che ci vedrà direttamente impegnati nella costruzione intanto di un inchiesta in loco e poi nella costruzione di un tentativo di denuncia. 

L’assemblea è stata molto costruttiva e vuole essere un mezzo, prima per dare sfogo e discutere i problemi e la situazione a Saluzzo, dopo per proporre e discutere insieme a tutti per trovare una soluzione di lavoro, abitativa e di dignità umana.

Questa forma assembleare avrà cadenza settimanale e metterà le basi per autorganizzarsi e riprendere in mano la propria vita, nel saper difendere i propri diritti umani e lavorativi, e nel confrontarsi con i propri fratelli nel discutere per costruire delle alternative all’assistenzialismo cattolico e istituzionale, che non risolve il problema ma tende a mantenere una situazione di passività e ignoranza per poter meglio mettere mano allo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.

Brigata di solidarietà attiva Cuneo